Temia AAC

Tutorial

Dalla prima carta a una tabella su misura per il bambino, in circa 15 minuti.

Contenuto

  1. Avviare l'app
  2. Parlare: parole e frasi
  3. Usare le cartelle
  4. Aprire la modalità modifica
  5. Modificare una carta
  6. Nuove carte e cartelle
  7. Nascondere invece di eliminare
  8. Voce, velocità e lingua
  9. Profili per più bambini
  10. Backup e trasferimento
  11. Uso accessibile
  12. Tastiera, frasi e schermo intero
  13. Uso offline e installazione
  14. Consigli dalla pratica CAA

1. Avviare l'app

1 Aprire

Andare su temia.online oppure avviare l'app installata. Non serve registrarsi: al primo avvio viene creato automaticamente un profilo con un vocabolario completo.

Temia riconosce la lingua del dispositivo. Se il tablet è in italiano, interfaccia e carte sono subito in italiano.

2 Finestra di benvenuto

Al primissimo avvio compare una breve nota con i passaggi essenziali. Con «Parliamo!» sparisce definitivamente.

2. Parlare: parole e frasi

3 Pronunciare una parola

Toccare una carta. La parola viene pronunciata subito e compare in alto nella barra della frase.

4 Comporre una frase

Toccare più carte una dopo l'altra, per esempio io, volere, bere. Tutte le parole si raccolgono nella barra della frase.

io
volere
bere

Toccando la barra viene pronunciata l'intera frase.

5 Correggere

A destra nella barra ci sono due simboli: il tasto indietro toglie l'ultima parola, il cestino svuota tutta la barra.

3. Usare le cartelle

6 Entrare in una cartella

Sul bordo destro della pagina iniziale ci sono carte grigie con bordo: le cartelle (cibo, bevande, emozioni, persone, animali, gioco, vestiti, corpo, casa, luoghi, scuola, colori e numeri). Un tocco le apre.

Dopo aver scelto una parola, l'app torna automaticamente alla pagina iniziale: le parole più frequenti restano sempre a un tocco di distanza.

7 Tornare all'inizio

Dentro una cartella compare in alto a sinistra il simbolo di una casa, che riporta indietro in qualsiasi momento.

4. Aprire la modalità modifica

8 Toccare il lucchetto

In alto a destra si trova un lucchetto. Dopo aver inserito il PIN 1234 l'app passa alla modalità modifica, riconoscibile dalla fascia colorata sotto l'intestazione.

Il PIN evita che il bambino modifichi le carte per sbaglio mentre comunica. Non è una serratura di sicurezza, ma una protezione dalle distrazioni.

La modalità modifica termina da sola. Alla chiusura dell'app torna attiva la normale modalità di conversazione: il bambino non può finire per sbaglio in modalità modifica.

5. Modificare una carta

9 Toccare la carta

In modalità modifica toccare una carta. Si apre una finestra con le impostazioni:

10 Scegliere un simbolo

Con «Scegli simbolo» si cercano circa 3.400 simboli inclusi. Digitare un termine (i simboli hanno nomi inglesi: dog, car, bed) e selezionare un'immagine.

11 Usare una foto propria

Le foto proprie sono ancora più chiare: il vero peluche, la nonna del bambino, il bicchiere di casa. Con «Dalla galleria» si sceglie un'immagine dal dispositivo; nelle app Android e iPhone c'è anche «Scatta foto».

Alla fine toccare Salva.

6. Creare carte e cartelle

12 Toccare la carta con il più

In modalità modifica ogni posto libero mostra una carta con un segno più. Se una pagina è piena, l'app aggiunge automaticamente una riga vuota.

13 Carta o cartella?

Compare la domanda «Cosa vuoi aggiungere?»:

Inserire l'etichetta e confermare con «Crea». Il simbolo si aggiunge poi toccando la nuova carta.

14 Entrare in una cartella

In modalità modifica ogni carta-cartella ha in basso a destra un'icona di cartella. Con essa si entra e si creano altre carte e altre cartelle, con quanti livelli si vuole.

Così nascono per esempio: La mia famigliaNonni, oppure AsiloCerchio del mattino.

7. Nascondere invece di eliminare

15 Usare il simbolo dell'occhio

In modalità modifica ogni carta ha un occhio in alto a destra. Con esso la carta viene nascosta: per il bambino sparisce, ma il suo posto resta riservato.

Perché non eliminare? I bambini imparano la posizione delle carte come uno schema motorio, simile alla dattilografia. Se le carte si spostano, bisogna reimparare tutto. Iniziare quindi con poche carte visibili e mostrarne altre col tempo, invece di riorganizzarle.

8. Voce, velocità e lingua

16 Aprire le impostazioni

La rotella in alto a destra apre le impostazioni. Vi si trovano:

Le voci sono del dispositivo, non nostre. Se una voce suona innaturale, installare pacchetti linguistici aggiuntivi nel sistema. Su Windows le voci «Natural» in Microsoft Edge suonano molto meglio; su Android aiutano i servizi vocali Google.

9. Profili per più bambini

17 Creare un nuovo profilo

Nelle impostazioni, sotto «Profili», con «Nuovo profilo» si crea un altro vocabolario: per fratelli e sorelle o per più bambini di una classe che condividono un tablet. Ogni profilo ha carte, lingua e voce proprie.

Per cambiare basta toccare il nome.

10. Backup e trasferimento

18 Esportare il profilo

«Esporta profilo» crea un file con tutte le carte, le pagine, le frasi e le impostazioni. Conservarlo: è il backup se il dispositivo va perso o la memoria del browser viene cancellata.

19 Importare il profilo

«Importa profilo» rilegge quel file, anche su un altro dispositivo. L'importazione crea sempre un profilo nuovo e non sovrascrive mai i dati esistenti.

20 Sincronizzazione cloud (facoltativa)

Chi vuole può creare un account gratuito e caricare i profili nel cloud. Lo stesso vocabolario si carica così su più dispositivi, comodo se casa e scuola devono usare la stessa tabella. Ogni backup riceve un codice di condivisione per gli operatori. Senza account nessun dato lascia il dispositivo.

21 Scambio con altri programmi

In «Scambio di tabelle» si esporta la tabella nel formato aperto Open Board Format (.obz) o si importano tabelle da altri programmi CAA come CoughDrop o Cboard. Il vocabolario è vostro e resta trasportabile.

11. Uso accessibile

22 Durata della pressione

Per bambini con mani poco stabili: impostare un tempo di attesa (da 0 a 1.000 millisecondi). Il tocco vale solo se il dito resta abbastanza a lungo; gli sfioramenti accidentali vengono ignorati.

23 Scansione con sensori

Per bambini che non riescono a indicare con precisione: attivare «Scansione». Le righe vengono evidenziate una dopo l'altra.

I comuni sensori CAA si comportano come questi tasti. La velocità si regola fra 0,5 e 4 secondi.

24 Segnali acustici

Temia può inoltre annunciare a basso volume la riga evidenziata prima della selezione: utile in caso di disabilità visiva e durante la scansione.

12. Tastiera, frasi e schermo intero

25 Tastiera con previsione

Per bambini che leggono e scrivono: l'icona della tastiera in alto a destra apre una vista di scrittura. Sopra la tastiera compaiono suggerimenti che migliorano con l'uso; l'app impara esclusivamente sul dispositivo. Con «Incognito» l'apprendimento si disattiva.

26 Salvare frasi frequenti

La stella porta a «Le mie frasi». Lì si salvano le frasi che servono spesso: «Ho fame», «Mi annoio», «Posso uscire, per favore?». Un tocco le pronuncia, una pressione lunga le elimina.

27 Mostrare in grande e attirare l'attenzione

La vista tastiera ha due aiuti pratici: «Mostra in grande» presenta il testo a tutto schermo (utile in ambienti rumorosi) e il pulsante campanella dice «Scusa!» per richiamare l'attenzione.

13. Uso offline e installazione

28 Aggiungere alla schermata Home

Aprire temia.online su telefono o tablet e scegliere «Aggiungi a schermata Home» nel menu del browser. Temia si avvia poi con la propria icona come un'app normale, senza barra degli indirizzi.

29 Lavorare senza internet

Alla prima visita Temia scarica tutto il necessario sul dispositivo. Da quel momento l'app si avvia e parla senza connessione: in auto, nel bosco, in ospedale. Le carte sono comunque salvate localmente.

14. Consigli dalla pratica CAA

Un'app da sola non crea comunicazione. Questi principi si sono affermati nella comunicazione aumentativa:

Mostrare invece di interrogare

Usare la tabella anche da adulti mentre si parla: toccare iobere mentre lo si dice. I bambini imparano la lingua vedendo gli altri usarla. I professionisti lo chiamano modeling.

Niente interrogazioni

Domande come «Dov'è il cane? Mostrami il cane!» trasformano la voce del bambino in un esame. Meglio vivere qualcosa insieme e commentarlo.

Sempre disponibile

La tabella dovrebbe essere raggiungibile tutto il giorno: a tavola, in auto, a letto. A nessuno si mette via la voce.

Ogni espressione vale

Anche sequenze di tocchi apparentemente casuali sono tentativi di comunicazione. Rispondere come se il bambino avesse detto qualcosa: perché è esattamente ciò che ha fatto.

Iniziare in piccolo

Cominciare con poche parole chiave (io, volere, ancora, finito, no) e mostrare altre carte col tempo. Le posizioni restano le stesse.

Temia non sostituisce la consulenza professionale. Per la scelta del sistema di comunicazione, la progettazione dell'intervento e le questioni di finanziamento rivolgersi a un servizio di consulenza CAA, alla logopedia o a un centro specialistico.

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